A cura di Francesca Romana Stornelli.

S. Potito sorge su di crinale roccioso che degrada verso la valle sottostante e il suo sito è tutto da scoprire. In basso, nella valle, il Pro f . Francesco Redi dell’Accademia Ungherese delle Scienze,
da ormai 20 anni segue gli scavi archeologici di una villa romana risalente al I sec. d.C. di impianto ricco e complesso perché più volte rimaneggiato. Secondo alcune fonti, essendo divenuta
proprietà imperiale, sarebbe appartenuta a Lucio Vero, fratello di Marco Aurelio, e successivamente
utilizzata fino alla fine del III sec. In epoca medioevale, poi, vi si sovrappose un impianto ecclesiastico di cui sono stati rinvenuti i resti. Sul crinale si sviluppa, invece, il borgo antico, risalente al XI sec., che si trova ai piedi del Castello, coevo, che domina l’altura. La fortificazione conserva le tracce di una torre quadrangolare, di un edificio più grande, probabilmente la residenza
signorile, e i resti di almeno tre cinte murarie successive. Il castello fu anche esso proprietà dei Conti Berardi. Ai margini dell’ultima cinta muraria, si trovano i resti di un altro edificio di culto, la cui ultima fase costruttiva risale al XV sec. All’interno dell’attuale paese, sito lungo la strada statale, ad una quota inferiore rispetto al borgo più antico, si trova la chiesa della
“Madonna della Neve” un piccolo impianto su più livelli arricchito internamente da raffinati affreschi del XVI sec.
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